lunedì 8 luglio 2013

Io sono una pianta

"Avere un posto nel cuore degli altri significa non essere soli".

Mi fa quasi un po' ridere parlare di solitudine adesso. E credo che farei ridere io a dire, adesso, di temere la solitudine.
Perché alla fine, diciamocelo, se un giorno ti svegli e decidi che vuoi andare dall'altra parte del mondo, in un posto del tutto nuovo, con persone nuove, abitudini nuove, forse un po' in quella solitudine ci sguazzi.
Ma ora capisco: non è la solitudine in sé che cerco. La solitudine mi ha sempre fatto paura.
No, è il contrario. E' dire io sono solo ma in realtà non lo sono.
La solitudine è la pagina bianca che puoi riempire con tutti i colori del mondo. Ma ecco, serve un pagina bianca per farlo.
Credo sia questo il punto.

In questi giorni sto realizzando sempre più che mi mancheranno le persone che meno mi sarei aspettata mi mancassero.
Mi accorgo di quanto affetto c'è, ogni giorno, nella mia quotidianità. Comincio a vedere, di volta in volta, quei gesti, quelle parole, quei sottintesi. Sono le cose di cui non mi sono mai accorta che più d tutte mi mancheranno.

Ma non sarò sola. Me l'hanno ricordato ieri i miei amici.
Non sarò sola perché io sarò con loro, e loro saranno con me.
E sarà anche grazie a loro che riuscirò a vivere tutte le cose strepitose che quest'esperienza mi darà.

"Per crescere, una pianta deve spingersi molto oltre le proprie radici. Deve allontanarsi e spingersi verso nuovi orizzonti. Ma non può fare nulla di tutto ciò se non ha radici stabili, forti, fisse."

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